Via libera dell’assemblea ordinaria del Credito Valtellinese, riunitasi stamattina, al bilancio 2020 che si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 113,2 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 56,2 milioni registrati nell’esercizio 2019. Approvato, con il voto favorevole del 66,2% del capitale presente, pari al 39,8% del capitale sociale complessivo. I lavori si sono svolti nel rispetto delle norme anti Covid. Disco verde anche per la proposta di destinazione dell’utile netto, che prevede l’assegnazione di un dividendo ai soci di 23 centesimi per azione. L’Assemblea ha respinto, con il voto del 64,2% del capitale presente, pari al 38,6% del capitale sociale complessivo, la proposta individuale ai sensi presentata dall’azionista Crédit Agricole Italia di differire il rinnovo del Consiglio di Amministrazione Creval a un’Assemblea da tenersi alla prima data utile successiva alla chiusura dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Agricole Italia. L’Assemblea ha quindi proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-2023, sulla base delle liste presentate dai Soci. Eletti i consiglieri Alessandro Trotter, Luigi Lovaglio, rispettivamente presidente e amministratore delegato Creval, Massimiliano Scrocchi, Stefano Caselli, Fausto Galmarini, Livia Aliberti Amidani, Paola Bruno, Jacob Kalma, Paolo Ciccarelli, Teresa Naddeo, Annalisa Donesana, Maria Giovanna Calloni, appartenenti alla lista numero 1, presentata da DGFD, società che fa capo al francese Denis Dumont. Ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi, il 42% del capitale presente e 25,2% del capitale sociale complessivo. La lista n. 2, presentata da alcuni investitori istituzionali e società di gestione del risparmio, ha ottenuto un numero di voti corrispondente al 30,3% del capitale presente e al 18,2% del capitale sociale complessivo: ha eletto i consiglieri Anna Doro, Serena Gatteschi e Stefano Gatti. L’Assemblea ha anche approvato il compenso spettante agli Amministratori per il triennio 2021-2023 in misura corrispondente a quello del Consiglio uscente, come proposto dallo stesso Consiglio.